La genetica sta rivoluzionando la medicina, e l’immunologia non fa eccezione. Questa branca della biologia e della medicina studia il sistema immunitario, un complesso network di cellule, tessuti e organi che proteggono l’organismo da batteri, virus, parassiti e altre sostanze estranee, garantendo la stabilità interna (omeostasi) dell’organismo.
L’immunologia è centrale nella medicina moderna perché studia le risposte immunitarie alle infezioni, le malattie autoimmuni, le allergie e i trapianti d’organo. Il sistema immunitario può proteggere l’organismo, ma se alterato può provocare danni come nel caso di malattie autoimmuni o rigetto di trapianti.

Le analisi genetiche sono cruciali per comprendere il funzionamento del sistema immunitario e identificare predisposizioni a malattie autoimmuni, allergie o immunodeficienze. Grazie ai test genetici, è possibile:
Identificare predisposizioni genetiche a malattie immunologiche
Personalizzare trattamenti e strategie preventive
Migliorare il monitoraggio delle patologie
Ottimizzare la gestione di infezioni, allergie e reazioni immunitarie
Il sistema immunitario si divide in due linee principali di difesa:
È la prima barriera contro infezioni e lesioni, ed è costituita da:
Cellule: macrofagi, neutrofili, cellule dendritiche, Natural Killer (NK)
Molecole: citochine, interferoni, complemento
Queste cellule e molecole riconoscono e distruggono rapidamente patogeni invasori, mediando l’infiammazione e attivando altre risposte immunitarie.
È più lenta e specifica, mediata dai linfociti B e T:
Linfociti B: producono anticorpi per neutralizzare antigeni specifici
Linfociti T (CD4+ e CD8+): coordinano la risposta immunitaria e eliminano cellule infette o tumorali
L’immunità acquisita possiede memoria immunitaria, consentendo risposte più rapide in caso di nuove infezioni dallo stesso agente patogeno.
Le malattie immunologiche derivano da un malfunzionamento del sistema immunitario e si dividono in:
Malattie autoimmuni: il sistema immunitario attacca tessuti propri (es. artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, diabete di tipo 1)
Malattie infettive: risposta immunitaria a batteri, virus, funghi e parassiti (es. HIV/AIDS, influenza, tubercolosi)
Malattie immunodeficienti: incapacità del sistema immunitario di proteggere l’organismo (es. SCID, sindrome di DiGeorge, immunodeficienze acquisite come HIV)
Allergie: reazioni eccessive a sostanze normalmente innocue, causate da rilascio di istamina e altre molecole infiammatorie (polline, alimenti, peli di animali)
I test genetici in immunologia consentono di analizzare numerosi polimorfismi e mutazioni associati a malattie autoimmuni, immunodeficienze, allergie e risposta ai farmaci. Tra i principali polimorfismi e condizioni analizzate troviamo:
Immunodeficienza Combinata Grave (SCID)
Immunodeficienza Comune Variabile
Interleuchina 1A – 1B – Polimorfismi
Interleuchina 2 G-385T
Interleuchina 28B – Genotipizzazione
ACT -51 G>T
Deficit della Diaminossidasi
Deficit di Adesione Leucocitaria di Tipo 1
Febbre Mediterranea Familiare – Principali Mutazioni
LAC (Lupus Anticoagulante)
Malattia di Crohn
Neutropenia Congenita
Orticaria familiare da freddo
Poliendocrinopatia Autoimmune di Tipo 1
Risposta ai Farmaci Antistaminici
Sindrome Di Blau
Pseudoipoaldosteronismo
IL-1B -511 C>T
IL10 -1082 G>A
IL6 – Polimorfismi
Questi polimorfismi possono essere utilizzati per:
Identificare predisposizioni genetiche
Ottimizzare terapie personalizzate
Prevenire complicanze e monitorare malattie croniche
Diagnosi precoce: individuazione delle predisposizioni prima della comparsa dei sintomi
Trattamenti personalizzati: terapie mirate basate sul profilo genetico
Prevenzione: identificazione del rischio e strategie preventive
Ottimizzazione della qualità della vita: riduzione delle complicanze e miglior gestione dei sintomi
I test genetici rappresentano un passo fondamentale verso una medicina personalizzata, predittiva e preventiva, migliorando l’efficacia dei trattamenti e la comprensione dei meccanismi immunitari.
Una volta raccolto il campione seguendo rigorosi protocolli di sicurezza e sterilità, procediamo al’l’estrazione del DNA, l’isolamento dello stesso e il clean-up. Segue poi la fase di amplificazione, ottenuta mediante Reazione a Catena della Polimerasi in un termociclatore.

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