Frazione Fetale nel NIPT: Valori Normali, Cause di Riduzione e Gestione del "No Call"
Parametro chiave per l'affidabilità del test prenatale non invasivo · Valore ideale ≥4% · Cosa fare se è bassa🔬 Evidenze scientifiche · 📋 Linee guida ACOG · ACMG · ISPD · SIGO
📅 Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026 · Fonti: ACOG, ACMG, ISPD, SIGO.
- Valore ideale: ≥4%
- Valore borderline: 2-4%
- Valore critico: <2%
- Gestione: Ripetere il prelievo dopo 1-2 settimane
📑 Indice dei contenuti
- 1. Cos'è la frazione fetale e perché è così importante
- 2. Valori normali della frazione fetale
- 3. Fattori che influenzano la frazione fetale
- 4. Cosa succede se la frazione fetale è bassa
- 5. Impatto sull'affidabilità del NIPT
- 6. Andamento per età gestazionale
- 7. Domande frequenti sulla frazione fetale
- 8. Conclusione clinica
1. Cos'è la frazione fetale e perché è così importante
La frazione fetale (o fetal fraction) rappresenta la percentuale di DNA fetale libero circolante (cfDNA) rispetto al DNA totale presente nel sangue materno. È il parametro chiave per la qualità e l'affidabilità del test prenatale non invasivo (NIPT).
Una frazione fetale sufficiente garantisce che ci sia abbastanza materiale genetico fetale per poter rilevare con precisione eventuali aneuploidie come la Trisomia 21, 18 e 13.
📌 Perché è così importante?
La frazione fetale è il principale determinante della qualità tecnica del test NIPT. Senza una quantità sufficiente di cfDNA fetale, il laboratorio non può garantire l'affidabilità del risultato.
2. Valori normali della frazione fetale: cosa dice la scienza
3. Fattori che influenzano la frazione fetale
- Epoca gestazionale molto precoce (<10 settimane)
- BMI materno elevato (obesità materna)
- Anomalie placentari (es. insufficienza placentare)
- Gravidanza gemellare (alcuni casi)
- Patologie materne autoimmuni (rare)
- Epoca gestazionale avanzata (>12 settimane)
- Gravidanza con anomalie placentari (es. triploidia, raro)
- Basso BMI materno
4. Cosa succede se la frazione fetale è bassa
Una frazione fetale bassa (<4%) è la causa più frequente di risultato non interpretabile ("no call") nel test NIPT. Le conseguenze cliniche possono essere:
- Test non interpretabile ("no call"): il laboratorio non può fornire un risultato affidabile.
- Riduzione dell'accuratezza: aumento del rischio di falsi negativi (il test dà un risultato normale quando in realtà c'è un'anomalia).
- Impossibilità di valutare la frazione fetale stessa in alcuni protocolli.
📌 Cosa fare in caso di frazione fetale bassa: il percorso clinico standard prevede la ripetizione del prelievo dopo 1-2 settimane. Con l'avanzare della gravidanza, la concentrazione di cfDNA fetale aumenta progressivamente, e spesso la seconda analisi risulta interpretabile.
5. Impatto della frazione fetale sull'affidabilità del NIPT
La frazione fetale è il principale determinante della qualità tecnica del test NIPT. Un valore insufficiente può:
- Ridurre la sensibilità del test (capacità di individuare vere anomalie).
- Aumentare il rischio di "no call" (test non conclusivo).
- Rendere necessario un nuovo prelievo, con ansia aggiuntiva per la paziente.
6. Andamento della frazione fetale per età gestazionale
Ecco perché il momento ottimale per eseguire il test DNA fetale settimana 10 (o successiva) è raccomandato da tutte le linee guida internazionali.
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7. Domande frequenti sulla frazione fetale
La frazione fetale è la percentuale di DNA fetale libero circolante nel sangue materno. Serve a garantire che ci sia abbastanza materiale genetico fetale per un'analisi accurata.
Il valore ideale è ≥4%. Sotto questa soglia, il test NIPT può essere non interpretabile.
Le cause principali sono: epoca gestazionale troppo precoce (<10 settimane), BMI materno elevato (obesità), anomalie placentari o gravidanza gemellare.
Il protocollo standard prevede la ripetizione del prelievo dopo 1-2 settimane. Nella maggior parte dei casi, con l'avanzare della gravidanza, la frazione fetale aumenta e il test diventa interpretabile.
Sì, teoricamente sì. Per questo i laboratori certificati non riportano un risultato "normale" se la frazione fetale è insufficiente.
Il momento ottimale per eseguire il NIPT è a partire dalla 10ª settimana di gravidanza, quando la frazione fetale media è sufficiente (≥4%).
8. Conclusione clinica sulla frazione fetale
La frazione fetale è il parametro più critico per la buona riuscita del test prenatale non invasivo (NIPT). Un valore inferiore a ≥4% espone al rischio di test non interpretabile ("no call") o di ridotta accuratezza.
📌 Per questo motivo, tutte le linee guida internazionali raccomandano di eseguire il NIPT a partire dalla 10ª settimana, quando la frazione fetale media è sufficiente.
In caso di frazione fetale bassa, la ripetizione del prelievo dopo 1-2 settimane risolve la maggior parte dei casi.
📚 Riferimenti scientifici e linee guida
- ACOG Practice Bulletin No. 226: Screening for Fetal Chromosomal Abnormalities. American College of Obstetricians and Gynecologists, 2024.
- ACMG Position Statement on Non-Invasive Prenatal Screening. American College of Medical Genetics and Genomics, 2024.
- ISPD Guidelines on Cell-Free DNA Screening. International Society for Prenatal Diagnosis, 2024.
- SIGO Linee Guida per lo Screening Prenatale Non Invasivo. Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, 2025.
- Norton ME, et al. Cell-free DNA screening for fetal aneuploidy. New England Journal of Medicine, 2023.
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⚕️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico specialista. Il NIPT è uno screening, non una diagnosi. La consulenza genetica è obbligatoria per test predittivi.
Data di revisione: 28 maggio 2026 | Revisionato da: Dott.ssa Milena Margarella

