Acidi Grassi a Catena Corta (SCFA): Funzioni, Butirrato e Microbiota Intestinale
🧬 Microbiota e Metaboliti

Acidi Grassi a Catena Corta (SCFA): Funzioni, Butirrato e Microbiota Intestinale

Gli acidi grassi a catena corta (SCFA) sono metaboliti prodotti dal microbiota intestinale durante la fermentazione delle fibre alimentari. I tre principali sono acetato, propionato e butirrato. Tra questi, il butirrato svolge un ruolo centrale nel mantenimento della barriera intestinale e nella regolazione dell'infiammazione.

Revisione scientifica: Dott.ssa Milena Margarella · Aggiornato: Luglio 2026 · Tempo di lettura: 15 minuti
🔬 Scopri il potenziale metabolico del tuo microbiota e valuta la presenza dei principali batteri coinvolti nella produzione di SCFA attraverso un'analisi NGS avanzata.
💰 Richiedi il Test del Microbiota ✅ referto in 10-15 giorni · kit domiciliare
📌 In sintesi: cosa sono gli SCFA

Gli acidi grassi a catena corta (SCFA) sono metaboliti prodotti dal microbiota intestinale quando fermenta le fibre alimentari. I tre principali sono acetato, propionato e butirrato. Tra questi, il butirrato svolge un ruolo centrale nel mantenimento della barriera intestinale e nella regolazione dell'infiammazione.

🧬

Revisione Scientifica

Dott.ssa Milena Margarella · Direttore Scientifico Allergoline Biotech & Research

Specialista in genetica molecolare, diagnostica NGS, microbiota intestinale e nutrigenetica. Revisione scientifica: Luglio 2026 · Laboratorio ISO 15189 · Oltre 8.500 analisi microbiota.

🧬 Genetica Molecolare 🔬 ISO 15189 📊 8.500+ campioni 🧪 Microbiota NGS

Cosa sono gli acidi grassi a catena corta (SCFA)

Gli acidi grassi a catena corta (SCFA - Short-Chain Fatty Acids) sono piccole molecole prodotte dai batteri intestinali durante la fermentazione delle fibre alimentari. Sono i principali metaboliti del microbiota intestinale e svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione della salute dell'ospite [1].

Caratteristiche principali:

Caratteristica Descrizione
DefinizioneAcidi grassi con meno di 6 atomi di carbonio
Principali SCFAAcetato (C2), Propionato (C3), Butirrato (C4)
ProduzioneFermentazione batterica delle fibre nel colon
FunzioniEnergia per colonciti, regolazione immunitaria, metabolismo

Il microbiota intestinale è composto da oltre 100 trilioni di microrganismi, circa 10 volte il numero di cellule umane, e conta almeno 1.000 specie batteriche note [2]. Questi batteri fermentano i carboidrati non digeribili producendo SCFA, che forniscono circa il 10% del fabbisogno energetico giornaliero dell'organismo [3].

📊 Dato chiave: L'acetato rappresenta il 60-70% del totale degli SCFA prodotti nell'intestino, mentre propionato e butirrato costituiscono le restanti percentuali [4].

Come il microbiota intestinale produce gli SCFA

Le fibre alimentari sono la principale materia prima per la produzione di SCFA. Le fibre non vengono digerite nell'intestino tenue e raggiungono il colon, dove vengono fermentate dal microbiota [5].

Vie di produzione dei principali SCFA

SCFA Via principale Produttori principali
AcetatoVia Wood-LjungdahlBlautia hydrogenotrophica, Bifidobacterium, Lactobacillus
PropionatoVia succinatoBacteroides, Veillonella, Akkermansia
ButirratoVia butirril-CoAFaecalibacterium prausnitzii, Eubacterium rectale, Roseburia

La produzione di SCFA è fortemente dipendente dalla composizione e dalla capacità metabolica di specifici taxa batterici [6]. Le interazioni di cross-feeding sono fondamentali: ad esempio, l'acetato prodotto da Bifidobacterium può essere ulteriormente metabolizzato da batteri produttori di butirrato [7].

🔬 Il microbiota funziona come un ecosistema: alcuni batteri producono metaboliti utilizzati da altri batteri benefici, creando una rete di interdipendenze metaboliche che supporta la salute intestinale.
🔬 Approfondimento: Fibre diverse stimolano selettivamente gruppi microbici specifici. L'inulina promuove la crescita di Bifidobacterium, mentre l'amido resistente supporta Roseburia e Faecalibacterium [8].

Acetato, propionato e butirrato: differenze e funzioni

1. Acetato (C2)

Il più abbondante tra gli SCFA, l'acetato rappresenta circa il 60-70% del totale [9].

  • Produttori: ampiamente distribuiti, inclusi Bifidobacterium e Lactobacillus [10]
  • Distribuzione: circolazione periferica, metabolizzato in muscoli, cuore e cervello
  • Recettori: attiva principalmente GPR43
  • Effetti: potenziale neuroprotettivo, regolazione metabolica periferica

2. Propionato (C3)

Il propionato svolge un ruolo chiave nel metabolismo epatico [11].

  • Produttori: Bacteroides, Veillonella, Akkermansia [12]
  • Distribuzione: principalmente nel fegato, dove partecipa alla gluconeogenesi
  • Recettori: attiva GPR41 e GPR43
  • Effetti: inibizione della produzione di colesterolo, regolazione dell'appetito

3. Butirrato (C4)

Il SCFA più studiato per i suoi effetti benefici sull'intestino [13].

  • Produttori: Faecalibacterium prausnitzii, Eubacterium rectale, Roseburia [14]
  • Distribuzione: rimane principalmente nel colon, fonte energetica per i colonciti
  • Recettori: attiva GPR41, GPR43 e GPR109A
  • Effetti: antinfiammatorio, rafforza la barriera intestinale, neuroplasticità
📋 Fonte: L'acido butirrico è utile a mantenere in salute l'intestino, garantendone una buona funzionalità, proteggendolo dalle infiammazioni e dalla comparsa di tumori [15].

Butirrato: il metabolita chiave del microbiota intestinale

Il butirrato è considerato il SCFA più importante per la salute intestinale. È la principale fonte di energia per le cellule del colon (colonciti) e svolge molteplici funzioni protettive [13,15].

Effetti del butirrato sull'intestino

Effetto Meccanismo Evidenza
Energia per coloncitiβ-ossidazione, circa il 70% dell'energia dei coloncitiEvidenza consolidata
AntinfiammatorioInibizione di NF-κB, attivazione GPR109AEvidenza consolidata
Barriera intestinaleUp-regolazione di ZO-1 e occludinaStudi su modelli cellulari
Muco protettivoAumento della secrezione di MUC2Studi su modelli cellulari
Equilibrio microbiotaContribuisce al mantenimento dell'equilibrio del microbiotaStudi su modelli animali
📊 Dato chiave: Il butirrato viene prodotto in quantità pari a circa 30-60 mmol/kg nel colon umano sano [16].
⚠️ Nota: La riduzione dei batteri produttori di butirrato è stata osservata in diversi studi associata ad alterazioni della composizione del microbiota, anche se il significato clinico individuale deve essere interpretato nel contesto della persona.

SCFA e microbiota intestinale: i batteri produttori

Tabella dei batteri produttori di SCFA

Batterio Ruolo principale nel microbiota
Faecalibacterium prausnitziiProduzione di butirrato e modulazione immunitaria
Roseburia spp.Produzione di butirrato da fibre fermentabili
Eubacterium rectaleFermentazione di amido resistente e produzione di butirrato
Bifidobacterium spp.Produzione di acetato e supporto cross-feeding
Bacteroides spp.Fermentazione di polisaccaridi, produzione di propionato
Lactobacillus spp.Supporto all'ecosistema microbico, produzione di acetato
🔬 Collegamento: La presenza di questi batteri è fondamentale per la produzione di SCFA. Un microbiota alterato può ridurre la produzione di SCFA e compromettere la salute intestinale. Per approfondire, visita la nostra guida sul microbiota intestinale e su Akkermansia muciniphila.

SCFA, Akkermansia e barriera intestinale

Akkermansia muciniphila è un batterio associato all'equilibrio della barriera intestinale. Attraverso il metabolismo della mucina contribuisce alla disponibilità di substrati utilizzati da altri microrganismi produttori di SCFA, favorendo una rete metabolica complessa [17].

Meccanismi di interazione:

  1. Degradazione della mucina → rilascio di zuccheri → cross-feeding
  2. Produzione di propionato → regolazione metabolica
  3. Rafforzamento della barriera intestinale → riduzione dell'infiammazione
🔬 Collegamento: Per approfondire il ruolo di Akkermansia muciniphila nella salute intestinale, consulta la nostra guida completa su Akkermansia.

Benefici degli SCFA sulla salute

Metabolismo e malattie metaboliche

Regolazione dell'appetito e del peso

  • Gli SCFA stimolano il recettore GPR41 sulle cellule adipose per secernere leptina, riducendo l'appetito [18]
  • Attraverso GPR43 sulle cellule intestinali, stimolano la secrezione di GLP-1, che inibisce lo svuotamento gastrico e riduce l'appetito [19]

Controllo glicemico e diabete tipo 2

  • Il GLP-1 promuove la secrezione di insulina e inibisce la secrezione di glucagone [20]
  • Il propionato potenzia il rilascio di insulina indotto dal glucosio e inibisce l'apoptosi delle cellule beta [21]

Metabolismo lipidico e NAFLD

  • Il propionato inibisce la produzione di colesterolo nel fegato [22]
  • Le fibre alimentari prevengono l'accumulo di grasso epatico nei modelli animali [23]

Sistema immunitario e infiammazione

Effetti antinfiammatori

  • Inibizione dell'attivazione di NF-κB [24]
  • Regolazione della risposta immunitaria attraverso il controllo dei linfociti T [25]
  • Soppressione delle proteine che scatenano l'infiammazione [26]

SCFA, intestino e barriera intestinale

La barriera intestinale è costituita da quattro componenti: barriera fisica, chimica, immunologica e microbica. Gli SCFA agiscono su tutti questi livelli [27].

Effetti positivi documentati

Componente Effetto Evidenza
Barriera fisicaMiglioramento delle giunzioni strette (ZO-1, occludina)Studi su cellule IPEC-J2
Barriera chimicaUp-regolazione della secrezione di mucina (MUC2)Studi su cellule LS174T
Barriera immunologicaRegolazione dei linfociti T, effetto antinfiammatorioEvidenza consolidata
Barriera microbicaContribuisce al mantenimento dell'equilibrio del microbiotaEvidenza consolidata

Effetti dose-dipendenti

L'effetto degli SCFA è dose-dipendente:

  • Concentrazioni fisiologiche (0.5-2.5 mM): effetti benefici sulle giunzioni strette [28]
  • Concentrazioni elevate (≥5 mM): possibili effetti negativi, come aumento della permeabilità intestinale e apoptosi [29]
⚠️ Avvertenza: Il butirrato a concentrazioni di 5 mM per 48 ore su cellule Caco-2 ha mostrato un aumento della permeabilità intestinale e dell'apoptosi [29]. La chiave è la presenza di SCFA nella giusta quantità, non il concetto di "più è meglio" [30].

SCFA e asse intestino-cervello

Gli SCFA possono attraversare la barriera ematoencefalica e modulare le funzioni cerebrali [31].

Meccanismi d'azione sul cervello

  1. Recettori GPCR – attivazione di GPR41 e GPR43 nel sistema nervoso centrale
  2. Inibizione HDAC – regolazione epigenetica dell'espressione genica neuronale
  3. Modulazione neuroimmune – regolazione dell'attività microgliale

Effetti sulla cognizione e memoria

Secondo una recente revisione scientifica [32]:

  • Acetato: potenziale neuroprotettivo
  • Propionato: effetti contesto-dipendenti
  • Butirrato: potenzia la neuroplasticità e la cognizione attraverso meccanismi antinfiammatori e l'up-regolazione del BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor)

Implicazioni cliniche potenziali

Studi preclinici suggeriscono possibili benefici degli SCFA in modelli di [33]:

  • Malattia di Alzheimer
  • Lesioni cerebrovascolari
  • Infiammazione cronica
  • Depressione e ansia
  • Disturbo dello spettro autistico
📋 Limitazione: Gli studi clinici sull'uomo rimangono limitati ed eterogenei, con una carenza di biomarcatori meccanicistici. Sono necessari ulteriori studi traslazionali per confermare sicurezza, efficacia e potenziale terapeutico [34].

Come aumentare naturalmente gli SCFA

1. Dieta ricca di fibre

Le fibre sono il substrato principale per la produzione di SCFA [35].

Alimenti ricchi di fibre:

  • Fibre solubili: pectine (mele, agrumi), gomme, mucillagini – rallentano il transito e limitano l'assorbimento di zuccheri e grassi
  • Fibre insolubili: cellulosa, emicellulosa, lignina – aumentano la massa fecale e facilitano il transito

Fonti specifiche per il butirrato:

  • Orzo, avena, riso integrale
  • Crusca
  • Frutta e verdura

2. Alimenti fermentati

Alimenti come kefir, yogurt, crauti e kimchi contengono microrganismi vivi che possono supportare la produzione di SCFA [36].

3. Consumo di fibre in contesto di dieta mediterranea

Uno studio italiano ha dimostrato che i livelli più elevati di SCFA sono stati trovati in vegani, vegetariani e in coloro che seguivano costantemente una dieta mediterranea, con una forte associazione con il consumo di frutta, verdura, legumi e fibre [37].

Dati chiave:

  • 88% dei vegani e 65% dei vegetariani seguivano una dieta mediterranea
  • Solo il 30% degli onnivori seguiva una dieta mediterranea
  • I livelli di SCFA erano fortemente associati al consumo di fibre, indipendentemente dal tipo di dieta

4. Fonti alimentari dirette di SCFA

Gli SCFA sono presenti anche in alcuni alimenti [38]:

  • Latte e derivati: burro, latte, formaggi contengono butirrato
  • Le concentrazioni variano significativamente tra le diverse specie animali

5. Integratori

L'acido butirrico può essere assunto sotto forma di integratore alimentare, come micro-incapsulato o come sale di butirrato, sempre sotto consiglio medico [39].

🧬 Scopri il potenziale metabolico del tuo microbiota · da 200€ · kit domiciliare
💰 Richiedi il kit

Analisi degli SCFA e test del microbiota intestinale

La ricerca scientifica sta valutando il ruolo degli SCFA come biomarcatori dello stato metabolico del microbiota. La loro analisi può essere utilizzata in ambito di ricerca o in contesti specialistici, ma non rappresenta attualmente un esame diagnostico standard per tutte le condizioni cliniche.

Indicazioni per l'analisi degli SCFA

In contesti di ricerca e specialistica, l'analisi degli SCFA può essere considerata per [40]:

  • Valutazione dello stato del microbiota in studi clinici
  • Monitoraggio di interventi nutrizionali specifici
  • Ricerca su malattie metaboliche e infiammatorie

Interpretazione dei risultati

Parametro Valore di riferimento Significato clinico
Butirrato fecale> 7.0 µmol/gLa riduzione può indicare alterazioni del metabolismo microbico
Acetato fecale> 10.0 µmol/gLa riduzione può indicare alterazioni del metabolismo microbico
SCFA siericiValori variabiliLa carenza di metaboliti batterici può essere associata a condizioni metaboliche

Perché valutare il potenziale metabolico del microbiota

Un microbiota equilibrato non significa solo "quali batteri sono presenti", ma anche quali funzioni metaboliche svolgono. L'analisi della composizione del microbiota fornisce informazioni fondamentali sulla capacità metabolica del microbiota.

Il test microbiota NGS di Allergoline valuta:

  • ✅ Abbondanza di batteri produttori di butirrato (Faecalibacterium, Roseburia)
  • ✅ Indice di biodiversità (Shannon)
  • ✅ Presenza di batteri coinvolti nella produzione di SCFA
  • ✅ Interpretazione clinica personalizzata
🔗 Approfondisci

Microbiota Intestinale: Guida Completa e Argomenti Correlati

Esplora la nostra knowledge base sul microbiota intestinale e i temi connessi per una comprensione completa del microbioma umano.

🦠

Disbiosi Intestinale

Alterazione dell'equilibrio del microbiota: cause, sintomi e conseguenze sulla salute generale.

Approfondisci →
🛡️

Intestino Permeabile

Quando la barriera intestinale si compromette: meccanismi, implicazioni cliniche e strategie di recupero.

Approfondisci →
🥗

Dieta e Microbiota

Come l'alimentazione modula la composizione del microbioma: fibre, fermentati, polifenoli e alimenti funzionali.

Approfondisci →
🧪

Dieta del Microbiota

Come nutrire il microbioma per migliorare salute, infiammazione e metabolismo. Revisione clinica con evidenze da trial randomizzati controllati.

Approfondisci →
🧬

Nutrigenetica

L'interazione tra genetica, alimentazione e microbiota per una medicina personalizzata e di precisione.

Approfondisci →

Domande Frequenti sugli SCFA

Cosa sono gli acidi grassi a catena corta (SCFA)?

Gli acidi grassi a catena corta (SCFA) sono metaboliti prodotti dai batteri intestinali durante la fermentazione delle fibre alimentari. I principali sono acetato, propionato e butirrato [1].

Quali batteri producono butirrato?

I principali batteri produttori di butirrato sono Faecalibacterium prausnitzii, Eubacterium rectale e Roseburia spp. [14]. Questi batteri sono considerati indicatori di un microbiota sano.

Come aumentare la produzione di SCFA?

Per aumentare la produzione di SCFA è importante consumare una dieta ricca di fibre, legumi, cereali integrali, frutta e verdura. La dieta mediterranea è associata a livelli più elevati di SCFA [37].

Il butirrato fa bene all'intestino?

Sì, il butirrato è la principale fonte di energia per le cellule del colon, ha azione antinfiammatoria, mantiene lo strato di muco protettivo e contribuisce al mantenimento dell'equilibrio del microbiota [13,15].

Gli SCFA possono aiutare a dimagrire?

Studi preclinici e osservazionali hanno associato gli SCFA alla regolazione dell'appetito e del metabolismo energetico; gli studi sull'uomo stanno valutando il loro ruolo nel controllo del peso [18,19].

Gli SCFA possono attraversare la barriera ematoencefalica?

Sì, gli SCFA possono attraversare la barriera ematoencefalica e modulare le funzioni cerebrali attraverso recettori GPCR, inibizione HDAC e vie neuroimmuni [31].

Il test del microbiota misura gli SCFA?

Il test NGS del microbiota non misura direttamente gli SCFA, ma valuta l'abbondanza dei batteri produttori di SCFA e fornisce una stima del potenziale metabolico del microbiota. Per la misurazione diretta degli SCFA sono necessari test specifici su campioni fecali.

Quali sono gli effetti negativi degli SCFA?

A concentrazioni troppo elevate (>5 mM), gli SCFA possono aumentare la permeabilità intestinale e indurre apoptosi. La chiave è la presenza nella giusta quantità [29,30].

La dieta mediterranea aumenta gli SCFA?

Sì, studi hanno dimostrato che la dieta mediterranea, ricca di fibre vegetali, è associata a livelli più elevati di SCFA, indipendentemente dal fatto che si tratti di onnivori, vegetariani o vegani [37].

Qual è la differenza tra acetato, propionato e butirrato?

L'acetato è il più abbondante e agisce in periferia; il propionato agisce principalmente nel fegato regolando il metabolismo; il butirrato rimane nel colon come energia per i colonciti e ha i più potenti effetti antinfiammatori [4].

Riferimenti Scientifici

[1] Ogunrinola GA, et al. The Human Microbiome and Its Impacts on Health. Int J Microbiol. 2020 Jun.

[2] de Paiva IHR, et al. Remember the gut: The emerging role of microbial SCFAs in cognitive health. Food Bioscience. 2025;74:107838.

[3] Studio svedese Università di Lund. Fibre alimentari e produzione di SCFA. 2013.

[4] Wang LY, He LH, Xu LJ, Li SB. Short-chain fatty acids: bridges between diet, gut microbiota, and health. J Gastroenterol Hepatol. 2024.

[5] Villagómez-Estrada S, et al. Specialized Feed-Additive Blends of Short-and Medium-Chain Fatty Acids Improve Sow and Pig Performance. Animals. 2024;14(24):3692.

[6] Martínez Villaescusa M, et al. Alopecia y microbiota. Más Dermatol. 2024;47:15-18.

[7] Cucina Naturale. Il potere delle fibre. 2025.

[8] Chapter 12 - Short-chain fatty acids as postbiotics. In: Postbiotics: Health and Industry. 2025:207-227.

[9] Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Acido butirrico. 2022.

[10] IMD Berlin. SCFA Diagnostic Report.

[11] Ercolini D, et al. Dieta mediterranea e produzione di SCFA. Gut. 2015.

[12] Double-side role of short chain fatty acids on host health via the gut-organ axes. Anim Nutr. 2024;18:322-339.

[13] Canani RB, et al. Potential beneficial effects of butyrate in intestinal and extraintestinal diseases. World J Gastroenterol. 2011;17(12):1519-1528.

[14] Louis P, Flint HJ. Diversity, metabolism and microbial ecology of butyrate-producing bacteria from the human large intestine. FEMS Microbiol Lett. 2009;294(1):1-8.

[15] Donohoe DR, et al. The Warburg effect dictates the mechanism of butyrate-mediated histone acetylation and cell proliferation. Mol Cell. 2012;48(4):612-626.

[16] Cummings JH, et al. Short chain fatty acids in human large intestine, portal, hepatic and venous blood. Gut. 1987;28(10):1221-1227.

[17] Cani PD, de Vos WM. Next-generation beneficial microbes: The case of Akkermansia muciniphila. Front Microbiol. 2017;8:1765.

[18] Samuel BS, et al. Effects of the gut microbiota on host adiposity are modulated by the short-chain fatty-acid binding G protein-coupled receptor, Gpr41. Proc Natl Acad Sci USA. 2008;105(43):16767-16772.

[19] Tolhurst G, et al. Short-chain fatty acids stimulate glucagon-like peptide-1 secretion via the G-protein-coupled receptor FFAR2. Diabetes. 2012;61(2):364-371.

[20] Drucker DJ. The biology of incretin hormones. Cell Metab. 2006;3(3):153-165.

[21] Pingitore A, et al. The diet-derived short chain fatty acid propionate improves beta-cell function in humans and stimulates insulin secretion. J Nutr. 2017;147(4):563-571.

[22] den Besten G, et al. The role of short-chain fatty acids in the interplay between diet, gut microbiota, and host energy metabolism. J Lipid Res. 2013;54(9):2325-2340.

[23] Zhou D, et al. Total fecal microbiota transplantation alleviates high-fat diet-induced steatohepatitis in mice via restoration of gut microbiota. Sci Rep. 2019;9(1):10356.

[24] Inan MS, et al. The luminal short-chain fatty acid butyrate modulates NF-κB activity in human intestinal epithelial cells. Gastroenterology. 2000;118(4):A139.

[25] Smith PM, et al. The microbial metabolites, short-chain fatty acids, regulate colonic Treg cell homeostasis. Science. 2013;341(6145):569-573.

[26] Sing N, et al. Butyrate and propionate are potent inhibitors of the inflammatory response. J Nutr. 2024;154(6):1726-1740.

[27] Wang LY, He LH, Xu LJ, Li SB. Short-chain fatty acids: bridges between diet, gut microbiota, and health. J Gastroenterol Hepatol. 2024.

[28] Peng L, et al. Butyrate enhances the intestinal barrier by facilitating tight junction assembly via activation of AMP-activated protein kinase in Caco-2 cell monolayers. J Nutr. 2009;139(9):1619-1625.

[29] Liu H, et al. Butyrate: A double-edged sword for health? Adv Nutr. 2018;9(1):21-29.

[30] Double-side role of short chain fatty acids on host health via the gut-organ axes. Anim Nutr. 2024;18:322-339.

[31] Dalile B, et al. The role of short-chain fatty acids in microbiota-gut-brain communication. Nat Rev Gastroenterol Hepatol. 2019;16(8):461-478.

[32] de Paiva IHR, et al. Remember the gut: The emerging role of microbial SCFAs in cognitive health. Food Bioscience. 2025;74:107838.

[33] Silva YP, et al. The role of short-chain fatty acids from gut microbiota in gut-brain communication. Front Endocrinol. 2020;11:25.

[34] de Paiva IHR, et al. Remember the gut: The emerging role of microbial SCFAs in cognitive health. Food Bioscience. 2025;74:107838.

[35] O'Keefe SJ. Diet, microorganisms and their metabolites, and colon cancer. Nat Rev Gastroenterol Hepatol. 2016;13(12):691-706.

[36] Marco ML, et al. Health benefits of fermented foods: microbiota and beyond. Curr Opin Biotechnol. 2017;44:94-102.

[37] Ercolini D, et al. Dieta mediterranea e produzione di SCFA. Gut. 2015.

[38] Dewulf EM, et al. Insight into the prebiotic concept: lessons from an exploratory, double blind intervention study with inulin-type fructans in obese women. Gut. 2013;62(8):1112-1121.

[39] Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Acido butirrico. 2022.

[40] IMD Berlin. SCFA Diagnostic Report.

Scopri il Potenziale Metabolico del Tuo Microbiota

Un microbiota equilibrato non significa solo "quali batteri sono presenti", ma anche quali funzioni metaboliche svolgono. Il test NGS di Allergoline valuta la composizione del microbiota e la presenza di batteri produttori di SCFA.

📞 050 744580 · ✉️ info@allergoline.net

Torna in alto