Microbiota Vaginale Alterato: Sintomi, Fertilità e Test NGS
👩⚕️ Revisione Scientifica
Dott.ssa Milena Margarella – Direttore Scientifico, Diagnostica Molecolare, Allergoline Biotech & Research
Linee guida: ESHRE 2024 | SIGO 2025 | ASRM 2023
📖 In questa guida
Cos'è il microbiota vaginale fisiologico
Il microbiota vaginale fisiologico è dominato da batteri del genere Lactobacillus, che svolgono un ruolo protettivo fondamentale attraverso:
- Mantenimento del pH acido (3,8-4,5) tramite la produzione di acido lattico
- Produzione di batteriocine – molecole antimicrobiche naturali
- Competizione con i patogeni per nutrienti e siti di adesione
- Modulazione della risposta immunitaria locale
Le specie di Lactobacillus dominanti hanno un impatto diverso sulla salute vaginale:
| Specie | Ruolo | Stabilità |
|---|---|---|
| Lactobacillus crispatus | Specie "gold standard", massima protezione | Alta |
| Lactobacillus gasseri | Protezione intermedia | Buona |
| Lactobacillus jensenii | Ruolo protettivo | Buona |
| Lactobacillus iners | Specie di transizione, instabile | Bassa – può evolvere verso disbiosi |
Cause del microbiota vaginale alterato
La disbiosi vaginale è una condizione multifattoriale. I principali fattori di rischio sono:
- Antibioticoterapia ripetuta – soprattutto se non mirata
- Lavaggi vaginali aggressivi e pratiche di douching
- Stress cronico – altera l'equilibrio ormonale e immunitario
- Dieta ricca di zuccheri semplici – favorisce la crescita di patogeni
- Alterazioni ormonali – bassi estrogeni (menopausa, allattamento)
- Rapporti sessuali non protetti con nuovi partner
- Diabete mellito o immunodepressione
- Fumo di sigaretta
Sintomi della disbiosi vaginale
I sintomi della disbiosi vaginale sono variabili e dipendono dal tipo di squilibrio. Alcune donne presentano sintomi evidenti, altre non notano nulla.
Sintomi locali
- Perdite anomale grigio-biancastre, omogenee
- Odore sgradevole ("di pesce"), tipicamente dopo i rapporti
- Bruciore e prurito vulvo-vaginale
- Dispareunia – dolore durante i rapporti
- Vaginiti e vulvovaginiti ricorrenti
Sintomi sistemici associati
- Infiammazione cronica di basso grado (spesso asintomatica)
- Alterazioni immunitarie locali
- Maggiore suscettibilità a infezioni sessualmente trasmesse (HSV, HPV, Chlamydia)
Classificazione CST (Community State Types)
La classificazione CST è lo standard internazionale per interpretare il microbiota vaginale. Ogni CST corrisponde a una specifica entità clinica con un diverso impatto sulla fertilità.
| CST | Specie dominante | pH tipico | Impatto sulla fertilità |
|---|---|---|---|
| CST I | Lactobacillus crispatus | 3,8-4,2 | 🟢 Ottimale – tassi di impianto migliori |
| CST II | Lactobacillus gasseri | 4,0-4,4 | 🟡 Protezione intermedia |
| CST III | Lactobacillus iners | 4,2-4,7 | 🟠 Instabile – rischio transizione verso CST IV |
| CST IV | Gardnerella / Atopobium / Prevotella | >4,7 | 🔴 Associato a infertilità, RIF, aborto ricorrente |
Microbiota vaginale e fertilità
La composizione del microbiota vaginale è oggi riconosciuta come fattore indipendente negli esiti riproduttivi. Le linee guida ESHRE 2024 raccomandano la valutazione del microbioma in casi di fallimento ricorrente di impianto.
Impatti clinici documentati
- Riduzione del 40% del tasso di impianto embrionale in disbiosi CST IV
- Aumento del rischio di aborto precoce (OR 1,8-2,2)
- Riduzione del successo FIV/ICSI: la dominanza di L. crispatus è associata a un aumento relativo del successo del 90%
- Alterazione del muco cervicale con ridotta penetrazione spermatozoaria
- Ridotta recettività endometriale per infiammazione subclinica
🔬 Il meccanismo biologico
La disbiosi vaginale attiva una cascata infiammatoria che influisce sull'impianto embrionale:
- Rilascio di LPS batterici e flagelline
- Attivazione dei recettori TLR4/TLR5
- Produzione di citochine pro-infiammatorie (IL-1β, IL-6, TNF-α, IL-8)
- Alterazione dell'espressione genica endometriale (riduzione di LIF, integrine, HOXA10)
- Chiusura anticipata o finestra di impianto sfalsata
Disbiosi vaginale e infertilità inspiegata
Nel 25-30% delle donne con diagnosi di infertilità inspiegata si riscontra una disbiosi vaginale (CST III o IV) non diagnosticata con i tamponi tradizionali. In questi casi il test NGS è raccomandato.
Fallimento ricorrente di impianto (RIF)
Le pazienti con ≥3 fallimenti FIV/ICSI mostrano una prevalenza di disbiosi vaginale fino al 55%, con un OR di 3,2 rispetto ai controlli fertili. La correzione del microbiota migliora il tasso di successo del ciclo successivo.
Aborto ricorrente
La presenza di Gardnerella vaginalis e Atopobium vaginae è associata a un aumento del rischio di aborto spontaneo ricorrente (OR 2,4; IC 95% 1,6-3,5).
Test NGS: come funziona e quando è indicato
Il test NGS microbiota vaginale è l'esame diagnostico di riferimento per caratterizzare il microbioma in modo specie-specifico.
Come si esegue
- Tampone vaginale – autoprelievo o eseguito da ginecologo (30 secondi, non invasivo)
- Estrazione del DNA batterico dal campione
- Sequenziamento della regione 16S rRNA o shotgun metagenomics
- Analisi bioinformatica con confronto su database di riferimento (oltre 2.000 specie)
- Referto clinico con classificazione CST, biomarcatori e raccomandazioni terapeutiche
Quando è indicato il test NGS
- Infertilità inspiegata – almeno 12 mesi di tentativi
- Fallimenti ripetuti di impianto (RIF) – ≥2-3 cicli FIV/ICSI falliti
- Aborti precoci ricorrenti – ≥2 perdite di gravidanza
- Vaginosi batterica ricorrente – più di 3 episodi all'anno
- Candidosi vulvovaginale recidivante
- Screening pre-PMA – prima del primo ciclo FIV/ICSI
- Preparazione a transfer embrionale congelato (FET)
Terapia personalizzata post-NGS
Sulla base del profilo microbiologico individuale, la terapia può includere diversi approcci integrati.
Probiotici con evidenza clinica
- Lactobacillus crispatus M247 – riduzione delle recidive di vaginosi batterica fino al 65% a 6 mesi
- L. rhamnosus GG + L. reuteri RC-14 – combinazione con dati su fertilità
- L. plantarum P17630 – efficace su Gardnerella
- Lactobacillus crispatus CTV-05 (Lactin-V) – approvato FDA per prevenzione delle recidive
Strategie integrate (multimodali)
- Dieta a basso indice glicemico – riduzione degli zuccheri semplici
- Fibre prebiotiche – inulina, FOS, fruttoligosaccaridi
- Modulazione dello stress cronico – mindfulness, sonno regolare
- Terapia antibiotica mirata – solo se biofilm batterico documentato (metronidazolo + clindamicina topica), seguita da probiotici
- Rivalutazione post-trattamento a 12 settimane con NGS
Domande frequenti
Approfondimenti dal nostro hub sul microbiota
🔬 Classificazione CST I-IV
Diagnosi e significato clinico delle diverse tipologie di microbiota vaginale.
Approfondisci →🧬 Lactobacillus crispatus
Il gold standard per la fertilità: ruolo, evidenze e applicazioni cliniche.
Approfondisci →⚙️ Test NGS: guida tecnica
Sequenziamento 16S rRNA e shotgun: differenze, applicazioni e interpretazione.
Approfondisci →🤰 Microbiota e PMA
Revisione clinica sull'impatto del microbiota vaginale sui cicli FIV/ICSI.
Approfondisci →💊 Terapia personalizzata
Probiotici, dieta e antibiotici: protocolli evidence-based post-NGS.
Approfondisci →📚 Fonti scientifiche
- ESHRE Guideline Group. ESHRE guideline: reproductive microbiome and assisted reproduction. Hum Reprod Open. 2024. eshre.eu
- SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. Raccomandazioni su microbiota e fertilità. 2025. sigo.it
- Ravel J, et al. Vaginal microbiome of reproductive-age women. Proc Natl Acad Sci USA. 2011. DOI: 10.1073/pnas.1002611107
- Moreno I, et al. Evidence that the endometrial microbiota has an effect on implantation success or failure. Am J Obstet Gynecol. 2016. DOI: 10.1016/j.ajog.2016.09.075
- van de Wijgert JHHM, et al. The vaginal microbiome and sexually transmitted infections. Lancet Infect Dis. 2014. DOI: 10.1016/S1473-3099(14)70048-1
- Haahr T, et al. Abnormal vaginal microbiota may be associated with poor reproductive outcomes. Hum Reprod. 2016. DOI: 10.1093/humrep/dew157

