Prendi carta e penna e rispondi SÌ o NO alle domande seguenti. Nota: per "familiari" si intendono parenti di primo e secondo grado.
Le autorità scientifiche utilizzano questi criteri per stratificare il rischio. Ecco dove ti posizioni:
Se hai risposto NO a tutte le domande.
Significato: La tua storia clinica è simile a quella della popolazione generale. Il cancro in famiglia, se presente, è probabilmente sporadico (dovuto all’invecchiamento o all’ambiente) e non ereditario.
Cosa fare: Segui gli screening nazionali standard (Prevenzione Serena) per la tua età. Non è indicato un test genetico.
Se hai risposto SÌ a una sola domanda della Sezione B (es. un solo parente malato).
Significato: Potrebbe esserci una lieve familiarità, ma non necessariamente una sindrome genetica ereditaria “forte”.
Cosa fare: Parlane con il tuo medico di base. Potrebbe consigliarti di anticipare di 5-10 anni gli screening (es. mammografia a 40 anni invece che 50), ma il test genetico potrebbe non essere necessario a meno che non emergano nuovi casi.
Se hai risposto SÌ a una qualsiasi domanda della Sezione A o C, oppure a due o più domande della Sezione B.
Significato: Sei un candidato ideale per la Consulenza Genetica Oncologica. C’è una probabilità concreta (>10%) che tu o la tua famiglia siate portatori di una mutazione ereditaria (come BRCA1/2, Lynch, Li-Fraumeni).
Cosa fare:
Non allarmarti: il rischio non è una diagnosi.
Richiedi al medico curante un’impegnativa per “Visita di Genetica Medica” (Codice SSN specifico).
Il genetista valuterà il tuo albero genealogico e prescriverà il test del DNA appropriato.
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