Mutazione genetica MTHFR
La mutazione genetica MTHFR rappresenta una variazione del DNA che compromette la funzionalità dell’enzima metilen-tetraidrofolato reduttasi (MTHFR), un elemento chiave nel metabolismo dei folati. Questa mutazione MTHFR è strettamente associata a un’eccessiva concentrazione di omocisteina nel sangue (iperomocisteinemia) e può influenzare il corretto processamento dei folati e della vitamina B12, con implicazioni sul sistema cardiovascolare e sul benessere generale.
Cos’è la mutazione MTHFR?
La mutazione MTHFR si manifesta con una riduzione o assenza dell’attività enzimatica dell’enzima MTHFR. Questo comporta un aumento dei livelli di omocisteina, mentre i livelli di acido folico plasmatico risultano ridotti. L’alterazione del metabolismo dei folati può portare a diversi disturbi, soprattutto in presenza delle varianti MTHFR C677T o MTHFR A1298C, che sono le più studiate.
Funzione del Gene MTHFR
Il gene MTHFR codifica per l’enzima metilen-tetraidrofolato reduttasi, che converte il 5,10-metilenotetraidrofolato in 5-metiltetraidrofolato. Questa forma attiva del folato è essenziale per la rimetilazione dell’omocisteina in metionina.
Quando si verifica una mutazione MTHFR omozigote o eterozigote, l’efficienza dell’enzima si riduce, causando accumulo di omocisteina. L’alterazione dei livelli di omicisteina e mutazione MTHFR è oggi riconosciuta come un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari e neurologiche.
Trasmissione genetica
La mutazione genetica MTHFR segue un modello autosomico recessivo.
Se la persona è omozigote mutata (entrambe le copie del gene mutate), l’attività dell’enzima è fortemente ridotta.
Se invece è MTHFR eterozigote (una copia normale e una mutata), la funzione enzimatica è solo parzialmente compromessa.
In Europa circa il 3,5% della popolazione è omozigote mutato, mentre oltre il 40% è portatore eterozigote.
Mutazione MTHFR C677T
La mutazione MTHFR C677T è la variante più comune.
Si verifica quando una citosina (C) viene sostituita da una timina (T) nella posizione 677 del gene.
Nei soggetti omozigoti per questa mutazione, l’attività enzimatica può ridursi fino al 50%, causando un significativo aumento dei livelli di omocisteina.
Questa condizione è associata a un rischio maggiore di trombosi, ictus, malattie cardiovascolari e difetti del tubo neurale in gravidanza.
Implicazioni cliniche
Le mutazioni MTHFR possono predisporre a numerosi disturbi, tra cui:
Iperomocisteinemia (aumento dell’omocisteina plasmatica)
Malattie cardiovascolari
Aborti ricorrenti e problemi di fertilità
Difetti del tubo neurale nel feto
Disturbi dell’umore (ansia, depressione, stanchezza cronica)
Le donne in gravidanza con mutazione MTHFR omozigote o eterozigote devono prestare particolare attenzione ai livelli di acido folico e vitamina B12, poiché una carenza può aumentare il rischio di malformazioni fetali.
Diagnosi e Test genetico MTHFR
La diagnosi della mutazione MTHFR avviene tramite test genetico su campione di sangue o saliva.
Questo test identifica la presenza delle varianti genetiche più comuni (C677T e A1298C) e consente di valutare il rischio di accumulo di omocisteina.
In caso di risultato positivo, il medico può consigliare un’integrazione mirata di metilfolato e metilcobalamina (forme attive e biodisponibili di acido folico e vitamina B12), capaci di ridurre i livelli di omocisteina nel sangue e migliorare il metabolismo energetico.
Interpretazione dei risultati
MTHFR eterozigote: riduzione parziale dell’attività enzimatica.
MTHFR omozigote mutato: riduzione significativa dell’attività enzimatica e rischio più elevato di iperomocisteinemia.
In entrambi i casi, la correlazione tra omicisteina e mutazione MTHFR è diretta: maggiore è l’alterazione genetica, più alto è il livello di omocisteina e, di conseguenza, il rischio cardiovascolare.
Conclusioni
La mutazione genetica MTHFR non deve essere trascurata: conoscere il proprio status genetico (omozigote o eterozigote) è fondamentale per la prevenzione di patologie cardiovascolari e neurologiche.
Un semplice test genetico MTHFR consente di identificare la mutazione e adottare uno stile di vita e una supplementazione personalizzata per mantenere livelli ottimali di omocisteina e supportare il corretto metabolismo dei folati.
Fonti:
Characterization of α-smooth muscle actin positive cells during multilineage differentiation of dental pulp stem cells – PubMed
Fonti:
Characterization of α-smooth muscle actin positive cells during multilineage differentiation of dental pulp stem cells
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22487297/




